GERARDO BALESTRIERI
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 " CANZONI NASCOSTE "  “ Balestrieri intitola il suo cd "Canzoni nascoste" e potrebbe valere anche per il Tour. All'interno, "Canzone nascosta" è invece la più scoperta, salgariana, carnale. Musica calda, l'aria di Venezia gli sta allargando l'ispirazione “ Gianni Mura ( La Repubblica, luglio 2016 ) “ Una miriade di echi, raffinate citazioni, ammiccamenti e prove di forza che fa di questo Canzoni Nascoste una piccola gemma della canzone italiana contemporanea “ Carmine Vitale ( Sentire Ascoltare, agosto 2016 ) “ Niccolò Fabi ci sta facendo l’abitudine...l’album di quest’anno, secondo una giuria di 230 giornalisti, è il suo «Un insieme di piccole cose». Ha battuto Afterhours, Gerardo Balestrieri, Vinicio Capossela e Yo Yo Mundi “ Andrea Laffranchi ( Il Corriere della Sera, ottobre 2016 ) “ Qua si chiude sicuramente il disco più interessante che ci sia giunto tra le mani in questo periodo e che ci permettiamo di pronosticare tra i migliori accreditati al Premio Tenco come album dell’anno ” Ronald Stancanelli ( Latefor the Sky, luglio 2016 ) “ Gerardo Balestrieri col suo quinto album Canzoni Nascoste, tocca ancora una volta le corde del cuore. Bellissimo ” Stefano Crippa ( Alias, Il Manifesto agosto 2016 ) Alla fine a Sanremo ha trionfato Niccolò Fabi. Sua la targa per il miglior album dell'anno, "Una somma di piccole cose", seguito da "Folfiri o Folfox" degli Afterhours, da "Canzoni nascoste" di Gerardo Balestrieri e "Canzoni della Cupa" di Vinicio Capossela. Simone Arminio, Blog quotidiano.net “ Per non perdere le buone abitudini, anche questo Canzoni nascoste, è arrivato nella cinquina finale per la Targa Tenco come miglior album dell’anno. Altro ottimo album per un artista che bisogna conoscere, Canzoni nascoste che, per nostra fortuna, non lo sono più e sono libere di muoversi tra di noi “ Giuseppe Verrini ( Mescalina, settembre 2016 ) “ Gerardo Balestrieri, cantautore girovago è un nome da tenere d’occhio. Incontrato per caso tramite il web, mi ha conquistato per l’assoluta diversità con la musica attuale. Un cavallo di razza sul quale mi sento di puntare “ Diego Pinamonte, luglio 2016 “ Balestrieri s'è fatto notare più volte al Club Tenco, e a ragione: ora sarebbe tempo che se ne accorgesse anche quel pubblico che ritiene che la canzone d'autore sia una sorta di narcisistica e penitenziale attitudine a farsi del male gratuito mirandosi l'ombelico. Lui invece racconta storie buffe, tragicomiche, eleganti, arruffate e sparigliate ad arte, con una padronanza della lingua, della metrica e della rima che vien voglia di dirgli “bravo” ad ogni canzone che scorre. Arrangiamenti succosi, in bilico tra swing, musette, echi di tango e di marcette circensi, ed altri scampoli di pentagrammi assortiti ” Guido Festinese ( Discoclub65, agosto 2016 ) “ Un bel disco, molto diverso da come suonano i dischi oggi, per questo mi ha colpito subito. Il classico dico bello dall'inizio alla fine, difficile, se non impossibile fare qualche titolo “ L' Alligatore ( luglio 2016 ) “ Canzoni Nascoste è un lavoro raffinato e dalla forte ironia, naturale evoluzione di una canzone d’autore ricercata in cui nulla viene lasciato al caso. 56 minuti per presentare lo “specchio” del mondo in maniera leggera...56 minuti in cui il piede di chi ascolta non smette di battere il tempo “ Vincenzo Esposito ( Marigliano.net, settembre 2016 ) “ Canzoni nascoste è il meritato trionfo di una lingua e di un linguaggio fuorisede ” Voto: 9 Massimo Pirotta, ( Mei, luglio 2016 ) “ Cantautore eclettico e polistrumentista in grado di attraversare molteplici ambiti artistici Un disco di grande spessore tanto dal punto musicale quanto da quello prettamente cantautorale ” Salvatore Esposito ( Bloog Folk, in copertina, 15 luglio 2016 ) “ Gerardo Balestrieri, con il suo quinto album, questo ottimo Canzoni nascoste fa centro ancora una volta! “ Fernando Fratarcangeli ( Raro Più, settembre 2016 ) “ Un cantautore che ama definirsi apolide poiché ha piantato le sue radici nella leggerezza e nell’inquietudine dei suoi testi, all’interno dei quali possono confluire anche ironia e drammaticità, come nella conclusiva Vivo al secondo piano del mondo, brano su quando non si riesce a chiudere il frigo “ Leonardo Follieri ( Jam Tv, ottobre 2016 ) “ Arrangiamenti curati, raffinati che rivelano le passioni musicali di Balestrieri come il miglior jazz, certa musica sudamericana, la canzone d’autore d’oltralpe e poi c’è la sua fertile vena poetica, cosa rara di questi tempi. Bel disco, mi è piaciuto, anzi parecchio per dirla alla Jannacci “ Alessandro Nobis ( Il diapason Blog, settembre 2016) “ La sua musica non ha uno stile unico, la si può classificare con una lunga serie di nomi ed aggettivi, ma in sintesi racchiude una visione senza confini del pentagramma” William Molducci ( L' Italo Americano, Contatto Diretto, Smemoranda, settembre 2016) “ Poi se vi viene voglia di ascoltare Gerardo Balestrieri alla radio, allora l'apparente ye-ye di Dimmelo è il brano di cui abbiamo bisogno, con l'appello cantato ......Dimmelo, Dimmelo .. oppure Scrivilo, sulla sabbia scrivilo... Scrivilo che il mare non lo cancellerà. “ Giancarlo Passarella ( Musicalnews, settembre 2016 ) “ Dall’Italia di gran classe a quella parte di Francia...per prendere subito il largo su una strada che conduce senza sosta verso chimere digitali di un’America fumosa e noir. Tutto questo e molto altro ancora nel nuovo disco di uno dei cantautori apolidi più importanti della scena italiana” Paolo Tocco ( Qube music, settembre 2016 ) “ Un disco in cui Balestrieri riesce a far convivere sonorità audaci e contemporanee a strumenti etnici, mediorientali in particolare e testi in cui leggerezza e ironia si accostano ai moti più profondi dell' animo” Claudia Meschini ( Il Gazzettino, giugno 2016 ) Canzoni Nascoste:una metafora della luce, un vento bizarro arrivato per sparigliare le nubi “ Franco Vassia ( MAT2020, ottobre 2016 ) “ Un perfetto equilibrio tra tonalità maggiori e minori», volte a trasportare l’ascoltatore in una dimensione un po’ fantastica, un po’ surreale, ma anche ironica e riflessiva, acutamente gettata sulla realtà. Leggerezza e inquietudine si danno la mano in un vortice di temi incrociati che toccano i sentimenti, il sociale, la vita... Viaggio tutto in crescendo per Gerardo Balestrieri che, giunto al quinto album, mette in luce la sua raffinata maestria nel creare canzoni “da assaporare, da sorseggiare, da godere”. Andrea Direnzo ( L' isola che non c' era ottobre 2016) “ Il tuo cd è un ottimo pasto. Nutriente perchè ha gli ingredienti strumentali e gli aromi sonori di prima scelta. Il menù dei titoli e la sostanza dei testi è d'alta cucina...Chapeau !!! “ Giuseppe Vota ( Radio Rai International, luglio 2016 ) “ Seguo Gerardo Balestrieri dal primo album e mi ha sempre stupito qual modo di scozzare generi, entrare dentro e uscirne, con leggerezza guitta, saggia e stringente... Canzoni nascoste tocca con disinvoltura tutte le coordinate della sua calligrafia e oltre... “ Stefano Solventi “ Balestrieri si muove tra i generi e sopra i generi, offrendo un album eclettico poliedrico come nessuno dei suoi precedenti “ Vito Contento ( Il cubo, agosto 2016 ) “ Gerardo Balestrieri con Canzoni Nascoste dimostra di aver accorciato di molto la distanza che ad esempio lo separa da Vinicio Capossela. Armonie raffinatissime ” Gabriele Pescatore ( Il Mucchio selvaggio, settembre 2016 ) “ Un album eccentrico che non ti aspetti... Con Canzoni Nascoste ti scopri in un batter d' occhio da un' altra parte” Giulio Tedeschi “ Canzoni Nascoste è uno splendido disco tutto da assaporare e godere per trasformare il tempo di un ascolto in quello di una buona giornata” Franco Maresca “ Il nuovo album Canzoni Nascoste potrebbe essere quello dell' affermazione definitiva: la scrittura dei testi e delle musiche è matura e personale... ” Vito Vita ( Vinile, ottobre 2016 )  Articoli integrali clicca qui