" La società non mi accordava che tre vie d'esistenza:
il lavoro, la mendicità, il furto.
Il lavoro, lungi dal ripugnarmi, mi piaceva.
L'uomo non può nemmeno fare a meno di lavorare
i suoi muscoli,il suo cervello
hanno una somma di energie da dispensare.
Quel che mi ha fatto ripugnare è sudare sangue e linfa
per l'elemosina di un salario
è creare delle ricchezze di cui sarei stato depredato.
Insomma m'ha fatto ripugnanza
darmi alla prostituzione del lavoro.
La mendicità è l'avvilimento
la negazione di ogni dignità.
Il diritto di vivere non si mendica
lo si prende
Il furto è la restituzione
la ripresa del possesso

" Ogni uomo ha diritto al banchetto della vita ".
Considerate le vie d'esistenza accordateci dalla velocità di questo tempo
decidemmo di partire per altra strada...la via del sogno.
Fegati allenati, polpacci da ballerine, velocisti o gregari,
tentammo la via dell'essere...senza del resto avere.
Ognuno per conto suo...tutti per sorridere un po'.
Ci avviammo girando i pedali all'indietro, guardando avanti pero',
cercando come sempre...qualcosa da raccontare.
In sogno siam tornati indietro d'un secolo, immedesimandoci nella figura
che più ci ha affascinati: Alexander Marius Jacob, ladro gentiluomo...
...incubo della proprietà privata nella Francia d'inizio '900...
Un viaggio onirico a tappe,con momenti di ristoro puramente autobiografici.
SOGNO ANACRONISTICO D'UN DISADATTATO DEL XXI SEC.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Spettacolo di teatro canzone

testi liberamente tratti da:

"Alexander Marius Jacob"

Bernard Thomas

musiche, liriche e stesura:

Gerardo Balestrieri

Napoli-Marseille novembre '99