Gerardo Balestrieri

"Un turco napoletano a Venezia"


Scheda Tecnica/ Line Planner

 

G Voice 1 Shure SM58

P Voice 1 Shure SM58

Oud/ tar/ saz/ bouzuki: 2 Shure SM57

Guitar/ Accordeon 2 Shure SM57

Ney, Kaval 1 Shure SM57

Bass Kementche 1 Shure SM57

Santur 2 Shure SM57

C.bas / Ac.Bas: ampli

Percussions 3 Shure SM57

Percussions 2 Shure SM57


1 Mixer Sala

1 Mixer Palco

1 Mixer Luci

6 Linee Monitor



Scheda Tecnica/ Line Planner

 

Gerardo Balestrieri e Arif Azerturk ensemble

"Un turco napoletano a Venezia"

Visione intorno alla canzone napoletana visitata in stile mediorientale con musicisti e strumenti provenienti da Napoli, Venezia e dall'Asia Minore per un concerto all'insegna del ritmo, di melodie conosciute in tutto il mondo, di un suono lussureggiante equilibrio tra Oriente e Occidente

The show is an hommage to Naples with a internationally acclaimed turkish band. Blending two different- and yet surprisingly similar,passionate musical cultures.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

musicians:

Didem Dermen: Kanun-Santur

Arif Azerturk: oud, tar, saz, bouzuki, cumbus

Gerardo Balestrieri: voice guitar accordeon daf zill

Paola Fernandez Dell'Erba: voice

Sinan Çelik: ney, kaval

Muserref Dilek Zertunç:-bass kementche

Loris Tagliapietra: cbas ac. Bas

Said Chavoshbaran:daf, tombak

Marzuk Mjeri: darbuka, riqq

 

 

 

 

 

 

 


Repertorio:


A Marechiaro

Maruzzella

Caravan petrol

O Sarracino

Guapparia

Scetate

ecc. ecc.

 

 

"Un turco napoletano a Venezia"


Dalla presentazione durante il Carnevale 2008 presso il Teatro Fondamenta Nuove di Venezia dello spettacolo"I nasi buffi…" ( "vorticoso e coloratissimo viaggio musicale attraverso le spumose e vivaci pieghe del Mediterraneo") ho inteso continuare questo percorso nel Mare Nostrum ponendo questa volta la visione su tre città: Napoli, Venezia e Istanbul.

Napoli città storicamente aperta alle contaminazioni
si rimbatte nella Istanbul imperiale
attraverso Venezia porta tra Oriente ed Occidente
questa volta non in guerra ma in Musica


Partendo dall' arte dell' incontro siam arrivati all'incisione e allo spettacolo in uscita estate '09

Motivi e ragioni

A richiamare tutto questo certamente ragioni storiche ben note e qui brevemente accennate e di conseguenza affinità e scambi artistici che per convergenze di sensibilità han marcato tratti musicalmente comuni

L'Impero Ottomano, Napoli e Venezia

I Turchi entrano in Italia nel 1480, con la presa della Fortezza di Otranto, dominio del Regno di Napoli. Tra il XV e il XVIII secolo, nel Mediterraneo, l'Impero Ottomano e la Repubblica di Venezia entrano nella storia come due grandi potenze: una rappresenta l'Est/Musulmano e l'altra l' Ovest/Cristiano.Gli Ottomani solcano i mari a bordo di imbarcazioni veneziane.
Meravigliosi tappeti dell'Anatolia ornano i palazzi di Venezia.

Venezia, Napoli e la musica

Il primo Seicento fu anche un periodo di particolare importanza per la musica dell'Era Moderna, posto tra gli albori dell'opera lirica ed il rigoglio della polifonia.
Grazie ai continui contatti commerciali e culturali e all'apertura verso il mondo assicurata loro dai traffici marini, tra Venezia e Napoli crebbe un fecondo ed intenso rapporto fatto di scambi di "manodopera" musicale, di musiche, di idee. Queste città furono allora tra le capitali europee che maggiormente contribuirono alla produzione di musica colta, con il rilievo mondiale dei loro compositori, la nascita dei Conservatori, la vivacità della scena musicale. Napoli e Venezia, a cavallo tra XVII e XVIII secolo, erano le uniche città italiane con istituti predisposti alla formazione musicale dei ragazzi.

"Mancherei di molto, se non toccassi in questa i pregi della musica, che si ammirano in questa dominante con stupore de' forastieri. Dirò dunque ch'essa vien pubblicamente esercitata in diversi chiostri, chiamati gl'Incurabili, la Pietà, ed i Mendicanti. Ordinariamente in cadaun convento si fa musica vocale ed istrumentale due volte per settimana, cioè Sabato e Domenica […].

Goethe 19 feb 1740

Chi ebbe modo di vivere quest'esperienza di scambio tra le città fu ad esempio Wolfang Amadeus Mozart. Venezia e Napoli erano reputate ai tempi le capitali indiscusse dell'opera e della musica vocale in genere, esattamente il settore nel quale il ragazzo prodigio aveva deciso di eccellere. Il viaggio fu preparato dal padre molto meticolosamente, considerando sino all'ultimo dettaglio. Le mete principali furono costituite da Venezia e Napoli, proprio perché centri di eccellenza musicale senza paragone in Europa

Venezia, Napoli e il Melodramma

Da ricordare ancora che i primi due melodrammi rappresentati a Napoli, nel 1650 e 1651, furono entrambi riprese di due opere veneziane di Busenello: Didone (probabilmente la partitura di Cavalli nel 1640) e la monteverdiana Coronatione di Poppea. E di qui prese avvia una lunga fase d'importazione (che fu anche a volte interscambio) di melodrammi tra Venezia e Napoli, che per decenni coinvolse compositori, cantanti, impresari, compagnie di Armonici, mecenati e pubblico.

Napoli, Istanbul e la musica

L'idea di questo lavoro nasce da un evidenza che arriva all'orecchio dell'attento ascoltatore
La canzone napoletana da sempre ha in sé qualcosa di profondamente" turco".
Dalla struttura armonica, alle melodie, ai passaggi obbligati, all'uso di una scala musicale comune. Basti pensare a canzoni come "Scetate", "Maruzzella", "O Sarracino" ecc. ecc.

Da queste precise condizioni storiche e culturali scaturite dalla collaborazione, interazione e contaminazione, Gerardo Balestrieri napoletano d'adozione, turco per gusti musicali e veneziano da qualche anno per propria scelta, visita un vario repertorio partendo dalla canzone napoletana di fine '800 inizi '900 (da Raffaele Viviani, Ferdinando Russo, , Salvatore di Giacomo,Libero Bovio, Renato Carosone) arrangiata in stile "turco" proprio per le evidenti affinità armoniche e melodiche tra le due culture, avendo Venezia come culla di un equilibrio intellettuale, geografico e umano per continuare a tracciare storie e inconsueti itinerari sonori



 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

..